Liceo Scientifico e Linguistico Statale di Ceccano in dulcedine societatis, quaerere veritatem

Cyberbullismo


CHE COS’È IL CYBERBULLISMO?

Il cyberbullismo è stato definito una forma di prevaricazione volontaria e ripetuta, attuata attraverso un testo elettronico, svolta contro un singolo o un gruppo con l’obiettivo di ferire e mettere a disagio la vittima di tale comportamento che non riesce a difendersi” (Smith P., 2006)

Questa definizione inquadra il cyberbullismo come una “versione informatica” del bullismo (cd. bullismo on line), fondandosi, tra le altre cose, sull’elemento della ripetizione degli atti prevaricatori.  


Sicuramente più specifica e più attuale appare la definizione che è stata data dal nostro legislatore, che, per primo in Europa, con la legge n. 71 del 29 maggio 2017 ha disciplinato normativamente il fenomeno, mirando soprattutto alla tutela dei minori.


Ai sensi dell’art. 1, comma 2, della legge n. 71/2017 per cyberbullismo si intende “qualunque  forma  di  pressione,  aggressione,   molestia,   ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento  illecito  di  dati personali in danno  di  minorenni,  realizzata  per  via  telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi  ad  oggetto  anche uno o  più  componenti  della  famiglia  del  minore  il  cui  scopo intenzionale e predominante sia quello di  isolare  un  minore  o  un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco  dannoso, o la loro messa in ridicolo.”


In conclusione, il cyberbullismo è un fenomeno che prende forma ogniqualvolta vengano compiuti atti e comportamenti illeciti, in molti casi concretanti fattispecie di reati, attraverso sistemi di comunicazione telematica, in grado di oltraggiare gravemente la sfera psicologica e morale delle vittime.

Le conseguenze gravi del cyberbullismo sia per le vittime che per gli stessi autori, l’enorme diffusione delle tecnologie informatiche e di comunicazione, la crescente disinvoltura nella manifestazione del pensiero sui social network e la frequente sottovalutazione del fenomeno impongono alla scuola di assumere un ruolo decisivo nella prevenzione e nel contrasto del cyberbullismo.

IL LICEO CONTRO IL CYBERBULLISMO

Il nostro Liceo è da tempo impegnato nell’azione di prevenzione dei possibili rischi connessi all'uso del web attraverso una costante attività di formazione e sensibilizzazione rivolta agli studenti e ai docenti, finalizzata a sviluppare un uso consapevole dei dispositivi informatici e degli strumenti di comunicazione. Tale attività è di fondamentale importanza, considerando quanto sia frequente l’uso delle tecnologie di comunicazione da parte dei giovani e che la metodologia byod (bring your own device) adottata dal nostro istituto, volta proprio a favorire l’utilizzo dei dispositivi personali degli studenti a fini didattici, richiede che i ragazzi sviluppino contestualmente le competenze necessarie a un utilizzo il più possibile sicuro della tecnologia.

In base alla recente normativa (la citata legge n. 71/2017), che prevede anche l’istituzione del referente per il cyberbullismo (art. 4), la scuola ha il dovere, e con esso a bene vedere una possibilità in più, di incrementare le misure per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo e di mettere in campo ogni iniziativa utile allo scopo.

Attualmente il referente nel nostro Liceo è il prof. Federico Palladini.

LE MISURE DI PREVENZIONE E TUTELA PREVISTE DALLA LEGGE N. 71/2017

Si richiamano di seguito le principali misure di prevenzione e di contrasto del cyberbullismo previste dalla recente legge n. 71/2017, che costituiscono ulteriori strumenti a disposizione dei minori, dei genitori e delle istituzioni per la tutela del benessere dei nostri ragazzi.


  • La richiesta di oscuramento, rimozione o blocco (art. 2)


La legge prevede la possibilità di richiedere al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del social media l’oscuramento, la rimozione o il blocco dei contenuti relativi al minore, qualora si sia verificato un episodio di cyberbullismo. Tale possibilità è affidata ai genitori, ai tutori e agli stessi minori purché ultraquattordicenni.

In caso di inerzia da parte dei gestori, è prevista la possibilità di rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali.


 

  • Le linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto in ambito scolastico e territoriale (art. 4)

 

La legge prescrive l’adozione da parte del MIUR di linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo nelle scuole, anche con la collaborazione della Polizia Postale e delle Comunicazioni. Le linee devono prevedere le modalità di formazione del personale scolastico, la promozione del ruolo attivo di studenti ed ex studenti (peer education), oltre che opportune misure di sostegno per le vittime e di rieducazione per gli  autori di atti di cyberbullismo.

È altresì prevista l’individuazione fra i docenti di un referente che coordini le iniziative di prevenzione e di contrasto del fenomeno, anche con l’ausilio delle forze di polizia nonché delle associazioni e dei centri di aggregazione giovanile presenti sul territorio.

Gli uffici scolastici regionali sono chiamati a promuovere la pubblicazione di bandi per il finanziamento di progetti di particolare interesse al fine di favorire nei ragazzi comportamenti di salvaguardia e di contrasto, agevolando e valorizzando il coinvolgimento di ogni altra istituzione competente, ente o associazione, operante a livello nazionale o territoriale, nell'ambito delle attività di formazione e sensibilizzazione.

La legge dispone altresì che le scuole promuovano l'educazione all'uso consapevole della rete internet e ai diritti e doveri connessi all'utilizzo delle tecnologie informatiche, quale elemento trasversale alle diverse discipline curricolari, anche mediante la realizzazione di apposite attività progettuali aventi carattere di continuità tra i diversi gradi di istruzione o di progetti elaborati da reti di scuole in collaborazione con enti locali, servizi territoriali, organi di polizia, associazioni ed enti.

 

È infine stabilito che i servizi territoriali, con l'ausilio delle associazioni e degli altri enti che perseguono le finalità della presente legge, promuovano, nell'ambito delle risorse disponibili, specifici progetti personalizzati volti a sostenere i minori vittime di atti di cyberbullismo nonché a rieducare, anche attraverso l'esercizio di attività riparatorie o di utilità sociale, i minori artefici di tali condotte.

 

  • L’informativa alle famiglie, le sanzioni in ambito scolastico e i progetti di sostegno e di recupero (art. 5)

 

L’art. 5 riguarda ancora l’ambito della scuola e dispone che il dirigente scolastico che venga a conoscenza di atti di cyberbullismo ne informi tempestivamente i soggetti esercenti la responsabilità genitoriale ovvero i tutori dei minori coinvolti e attivi adeguate azioni di carattere educativo.

Prevede inoltre che i regolamenti delle istituzioni scolastiche e il patto educativo di corresponsabilità siano integrati con specifici riferimenti a condotte di cyberbullismo e relative sanzioni disciplinari commisurate alla gravità degli atti compiuti.

 

  • L’ammonimento (art. 7)

 

L’ultimo articolo della legge prevede la speciale procedura di ammonimento (sulla linea di quella prevista dalla normativa in materia di stalking, la legge n. 38/2009), per cui il minore ultraquattordicenne (che è quindi penalmente imputabile), fino a quando non sia stata sporta querela o presentata denuncia per taluno dei reati di cui agli articoli 594, 595 e 612 del codice penale e all'articolo 167 del codice per la protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, commessi, mediante la rete internet, da minorenni di età superiore agli anni quattordici nei confronti di altro minorenne, può essere convocato, unitamente ad almeno un genitore o ad altra persona esercente la responsabilità genitoriale, sentito ed eventualmente ammonito  con invito a tenere una condotta conforme alla legge.

 

Utilità e approfondimenti:

 

Legge n. 71 del 29 maggio 2017: il testo integrale

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/06/3/17G00085/sg  

 

Per saperne di più sul cyberbullismo:

 

http://www.miur.gov.it/bullismo-e-cyberbullismo

http://www.generazioniconnesse.it/site/it/ilcyberbullismo/




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